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Un solo Paese costruisce i kart, fornisce i motori e ospita le gare. E non c'è partita.
Il karting ha una capitale, e non è una città: è un Paese. I telai vengono saldati in Lombardia, i motori fusi vicino a Bergamo, e quando la stagione internazionale cerca una sede, quasi sempre finisce su una pista italiana. Capire l'Italia significa capire in un colpo solo la filiera, il calendario e la cultura di questo sport.
Il karting italiano fa capo all'Automobile Club d'Italia (ACI), la federazione nazionale membro FIA il cui braccio sportivo sanziona il Campionato Italiano ACI Karting e rilascia le licenze a club e circuiti. L'Italia si innamorò del karting quasi subito dopo l'arrivo dello sport dall'altra sponda dell'Atlantico, alla fine degli anni Cinquanta — Tony Kart nasce nel 1958 — e fu un italiano, Guido Sala, a vincere il primo campionato del mondo nel 1964. Da allora il campionato nazionale è diventato uno dei titoli domestici più duri della disciplina, e le officine dei motoristi italiani i suoi laboratori di ricerca.
Il dominio italiano poggia su tre pilastri:
Il risultato è un circolo virtuoso: siccome le fabbriche sono lì, i migliori team sono lì; siccome i team sono lì, le gare più importanti sono lì; siccome le gare sono lì, ogni futura stella passa gli anni della formazione sull'asfalto italiano. Verstappen, Leclerc, Norris e Antonelli hanno tutti disputato le loro stagioni decisive in kart con team basati in Italia su circuiti italiani — qualunque passaporto avessero in tasca, l'apprendistato lo hanno fatto qui.
Le gare sanzionate dall'ACI restano un banco di prova a pieno titolo: le griglie KZ2 del campionato italiano sono tra gli schieramenti a marce più profondi al mondo, e la Mini italiana è la competizione under 12 più affilata del pianeta. Nel frattempo la cintura di circuiti regge il peso internazionale: in una stagione tipo, Lonato, Sarno, La Conca e Cremona ospitano di tutto, dalle prove di club agli eventi del campionato del mondo.
Il nostro calendario mostra lo schema con chiarezza: seguite una stagione e atterrerete in Italia, ancora e ancora. Gli eventi italiani alimentano in modo massiccio le nostre classifiche Mini 60, OKJ e KZ2, e la storia del KZ a marce è, in larga parte, una storia italiana. L'etichetta di terra madre non è romanticismo: è quello che dicono i dati.
Fonti: Karting World Championship — Wikipedia · Tony Kart / OTK Kart Group — Wikipedia · WSK season at Italian circuits — Kartcom