OK: la stirpe della presa diretta

Una marcia sola, niente frizione, niente scuse — la classe che incorona il campione del mondo karting dal 1964.

Ogni generazione del karting ha avuto una classe che decide chi sia il miglior pilota del pianeta. Dal 1964 quella classe corre senza cambio — e, per gran parte della sua vita, senza frizione. Il nome sull'elenco iscritti è cambiato quattro volte. La mansione, mai.

Da dove viene

Il Campionato del Mondo Karting nacque nel 1964 attorno a mezzi 100cc a presa diretta, e la formula attecchì. Susanna Raganelli lo vinse nel 1966 — tuttora l'unica campionessa del mondo. Il belga François Goldstein prese cinque titoli tra il 1969 e il 1975, prima che la CIK sperimentasse brevemente i motori Formula K 135cc dal 1981 al 1987. Quel periodo appartenne a Mike Wilson: sei titoli mondiali tra il 1981 e il 1989, un record che resiste ancora. La formula 100cc tornò e maturò in Formula A e Formula Super A, le urlanti categorie a presa diretta dove Danilo Rossi collezionò cinque corone mondiali e Davide Forè costruì la sua leggenda. A metà anni 2000 la ricetta aveva quarant'anni ed era ancora il test più puro del motorsport: motori raffreddati ad aria che giravano alle stelle, partenze a spinta in pieno sprint e nessuna rete di sicurezza meccanica.

Come si è evoluta

Nel 2007 la CIK-FIA mandò in pensione i motori 100cc e introdusse la KF1: unità 125cc raffreddate ad acqua con avviamento elettrico, frizione centrifuga e limitatore a 16.000 giri, per circa 40 cavalli. Era la rivoluzione TaG del karting applicata al vertice assoluto — e fece cilecca. I costi salirono, la complessità si moltiplicò, le iscrizioni caddero. Forè vinse il titolo KF1 2008, Nyck de Vries e Lando Norris (2014) conquistarono mondiali negli anni KF, ma la categoria non conquistò mai i cuori. Per l'autopsia completa, leggete la nostra storia dell'era KF.

Così nel 2016 la CIK-FIA tornò alle origini con l'OK — Original Kart. Avviamento e frizione finirono nel cestino, l'elettronica fu eliminata e tornarono le partenze a spinta. Il peso minimo scese a 150 kg, circa dieci in meno del KF, rendendo l'OK autenticamente più rapido e più crudo di ciò che sostituiva. Il nome era la filosofia: un kart nella sua forma originale, essenziale.

La classe oggi

L'OK è aperto ai piloti dai 14 anni e siede in cima alla piramide FIA Karting, assegnando i Campionati del Mondo ed Europei accanto alle classi KZ con cambio. Lorenzo Travisanutto ha conquistato più titoli mondiali OK, e la classe resta il terreno di scouting più affilato del motorsport — Norris è passato da campione del mondo KF a vincitore di gran premi in Formula 1, e i piloti di testa dell'OK di oggi sono i colpi di mercato delle monoposto di domani. Gli juniores arrivano dall'OK-Junior, i senior si giocano il titolo mondiale, e a tutto il resto pensa il cronometro. Sessant'anni di cambi di nome, una sola stirpe ininterrotta: chi vince questa classe è, per definizione, il miglior pilota di kart vivente.

Chi è il più veloce nella classe in questo momento? Le nostre classifiche mondiali OK live tracciano ogni risultato valido, aggiornate gara per gara.

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Fonti: Karting World Championship — Wikipedia · KF1 — Wikipedia · Original Kart — Wikipedia · Karting World Championship roll of honour — TKART · Mike Wilson (kart racer) — Wikipedia

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