TaG: l'idea che ha democratizzato il karting

Premi il pulsante, parti, vai a correre — il concetto in tre parole che ha ricostruito lo sport.

Per i primi quattro decenni del karting, il solo avviare il proprio motore era un lavoro per almeno due persone. I kart 100cc a presa diretta non avevano né frizione né avviamento: si accendevano a spinta in pieno sprint, si spegnevano se andavi in testacoda e ti lasciavano a piedi a metà sessione senza alcun modo di ripartire. Il TaG — Touch-and-Go — uccise tutto questo con due componenti economici, un motore sigillato e una filosofia semplice: il pilota deve solo dover guidare.

Da dove viene

La ricetta è un avviamento elettrico di bordo più una frizione centrifuga. Tocchi il pulsante, il motore si accende, la frizione lo tiene al minimo e il pilota parte — da qui il nome. La prova del concetto su larga scala fu il Rotax MAX, arrivato nel 1998 come unità 125cc sigillata da circa 30 cavalli e diffusosi con velocità sbalorditiva proprio perché chiunque poteva usarlo. Un testacoda non era più un ritiro. Una giornata di test non richiedeva più una squadra. Il karting divenne uno sport che una persona poteva fare da sola, e la barriera d'ingresso crollò.

Come si è evoluto

Lungo gli anni 2000 il concetto conquistò lo sport strato dopo strato. IAME rispose con l'X30, i cui 30 cavalli e il limitatore a 16.000 giri muovono oggi le più grandi griglie monomarca della terra. Persino la formula britannica TKM a costi calmierati aggiunse varianti TAG nel 2008. La stessa CIK-FIA fece all-in per il 2007, costruendo le sue nuove classi mondiali KF attorno a motori TaG 125cc — una mossa che modernizzò il vertice dello sport ma che, come registra la nostra storia dell'era KF, seppellì le classi prototipo sotto costi e complessità finché la formula OK con partenza a spinta non si riprese la vetta nel 2016. È la grande ironia del TaG: si dimostrò ideale ovunque tranne che nell'unico posto dove la federazione lo aveva imposto per primo.

Poiché TaG descrive un concetto e non un marchio, divenne anche un formato di classe a sé: le categorie TaG multi-motore bilanciano tra loro diversi 125 sigillati con regole di peso ed equivalenza. La TaG 125 australiana è il modello — motori Rotax MAX, IAME X30 e PRD Galaxy in gara insieme tra 24 e 28 cavalli sotto un'unica bilancia.

La classe oggi

Il TaG non è più tanto una categoria quanto lo stato di default del karting. La scala Rotax, l'ecosistema X30 e le coppe Vortex ROK sono tutti TaG nel cuore: motori sigillati, avviamento a pulsante e regolamenti costruiti attorno alla partecipazione. Il kart con partenza a spinta sopravvive solo al livello CIK d'élite — un ritorno al passato deliberato per la vetta prototipo dello sport. Ovunque altrove ha vinto il pulsante, e la popolazione dello sport è molte volte più grande grazie a questo.

Dove i piloti corrono TaG testa a testa tra marchi diversi, noi lo classifichiamo: le nostre classifiche TaG 125 live seguono il campo di battaglia multi-motore, con i mondi monomarca coperti nelle nostre tabelle X30 e Senior MAX.

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Fonti: Rotax Max — Wikipedia · KF1 — Wikipedia · TKM (karting) — Wikipedia · Getting Started — Greater Sydney Kart Club

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